Chiudere i cicli

C’è un passo molto profondo de “lo Zahir” di Paolo Coelho che ho sentito mio fin dalla prima volta che l’ho letto: “Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte si vince, a volte si perde. Non aspettarti che ti restituiscano qualcosa, non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non  per orgoglio, per incapacità o superbia: semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere, smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

Ho fatto una cosa che non credevo avrei mai fatto. Continua a leggere “Chiudere i cicli”

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Arriva l’estate. Arriva l’estate?

E così arriva rapidamente quel periodo dell’anno in cui di norma si raccolgono i frutti di un anno di lavoro, concedendosi una tregua da impegni e orari e doveri. Sorvoliamo sulla tregua, dato che a fronte degli impegni che ti stressano nel resto dell’anno, ne arrivano comunque altri, sia pure in summer edition. Quindi la spina non viene veramente staccata, ma solo inserita in un’altra presa. Rimangono i frutti. I frutti. Si, certo. Peccato che quei frutti, già di per sé non così abbondanti, vengano rastrellati istantaneamente dallo stato aguzzino che, dice, deve finanziare i servizi offerti alla popolazione, come … Continua a leggere Arriva l’estate. Arriva l’estate?

Presenza nel presente. Ovvero perché non delegare la felicità ad un’illusione

Seduta con la mia amica-collega davanti ad un caffè, a fine udienze, osservo il cielo di un azzurro delicato sopra le nostre teste, mentre isolate nuvolette, come allegri sbuffi di vapore, si spostano abbracciandosi e confondendosi tra loro.

Di fronte a quella danza mi sento pervasa da una gioia serena che origina dalle profondità più remote del mio spirito e tutto illumina. In quel momento tutto appare talmente fresco e gioioso che mi verrebbe voglia di fermare tutti i passanti, e dire loro di rallentare un attimo, di osservarsi ed osservare in piena consapevolezza, per vivere anche solo un istante di quel risveglio capace di svelare tante verità e altrettanti errori. Continua a leggere “Presenza nel presente. Ovvero perché non delegare la felicità ad un’illusione”

Connessioni di Natura

Il vento sferza con violenza alberi e oggetti, in questo strano inizio di maggio. Il cielo è ostile e fa freddo, la sensazione è che questo già lungo inverno non voglia proprio mollare la presa. Ho già osservato nei giorni scorsi i danni dell’ultima ondata di maltempo.

In occasione del primo maggio mi è riuscito, finalmente, di recarmi in una campagna appartenente alla mia famiglia, troppo distante ed impervia per essere curata e dove negli anni non è stato più possibile accedere, a causa del pari abbandono dei fondi circostanti; una vegetazione selvaggia e disordinata è così cresciuta in maniera incontrollata, fagocitando tutto ciò che incontrava nel suo incedere. Continua a leggere “Connessioni di Natura”

Il Cambiamento parte seconda. Una questione di vibrazioni

Mi soffermo ancora sul cambiamento. E’ un tema che mi sta a cuore, mi risuona bene, procurandomi delle vibrazioni di intensa piacevolezza; ma mi rendo conto di quanto talvolta sia illusorio o frainteso.

change-3 (2)Il concetto di cambiamento viene spesso associato ad eventi o azioni drastiche: dall’abbandono/cambio di lavoro, al porre fine ad una relazione insoddisfacente e/o dolorosa, al cambiare casa o città, all’abbracciare nuove fedi o ideali, fino a gesti meno plateali, ma pur simbolici e significativi, come cambiare taglio o colore di capelli, farsi un tatuaggio… Continua a leggere “Il Cambiamento parte seconda. Una questione di vibrazioni”

Se il cambiamento semplicemente accade. Se il cambiamento semplicemente si crea.

Osservo il cambiamento dell’ambiente naturale intorno a me e mi accorgo che è arrivata la primavera; il paesaggio si tinge di colori pastello, superando il grigiore degli ultimi mesi. Anche se non avevo notato l’incedere della nuova stagione, oggi ciò che osservo me lo ricorda.

La vita è un flusso, nulla è uguale a com’era un attimo prima. Nulla è uguale a come sarà un attimo dopo. Tutto fluisce come l’acqua di un ruscello. E, come quella, talvolta il flusso è placido e silenzioso, in altri punti può diventare brusco ed impetuoso.

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Di ricordi e ritorni

Mi accade di ripensare a momenti del passato e sorprendermi nel constatare la differente percezione tra la quantità del tempo trascorso e la nitidezza del ricordo, che lo rende vicino e ancora palpabile.

barefootTalvolta penso che, forse, occorrerebbe lasciar fare alla memoria ed alla sua capacità di velare fatti, storie e volti. Mi capitava anche da adolescente di pensare che, ad esempio, la fotografia fosse una sfida alla natura: alla natura della mente umana e alla sua capacità di guarigione. Pensavo che il fatto che la memoria allontanasse i ricordi fosse un grande dono, che pian piano sommerge le storie e le vite, lasciandone affiorare ed emergere soltanto quel poco o tanto che il cuore umano sia in grado di reggere.

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