Ciondolare inconcludente

Arriva, lungamente attesa, la bella stagione e io mi ritrovo a vivere queste giornate esattamente nello stesso modo in cui le ho vissute gli altri anni, un modo del quale poi, sistematicamente, mi sono pentita. Nei giorni più impegnati, lamentandomi di non poter godere del bel sole; nei giorni più liberi, trascinandomi per casa senza un accenno di motivazione, dedicandomi all’ordinario che, se trascurato anche solo per un giorno, rischia di travolgermi come una valanga per svariate settimane successive. Continua a leggere “Ciondolare inconcludente”

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Un tempo nel tempo.

Percorro una stradina sterrata con le mani in tasca sotto il pallido sole di fine febbraio: mi vedo così riascoltando una canzone; mi vedo in molti altri modi, anche. Mi rivedo in una vecchia mansarda di mia zia, rifugio dei miei 17 anni; rivedo tutto ciò che mi piaceva allora, la mia visione della vita, che era positiva e proiettata nel futuro; rivedo le passeggiate con il fidanzato, le strade sterrate nei colori di tutte le stagioni, i paesini del circondario e i borghi mai visti, in cui trascorrevamo i pomeriggi.

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Trasposizioni

Ci sono cose che, per quanto mi sforzi di comprendere, mi restano criptiche. Come prendere l’auto per andare nella palestra a pochi metri da casa, o come fare shopping 10 giorni prima dell’inizio dei saldi, o fumare prima di andare a dormire. Stupidate, insomma, che restano tali e in linea di massima non sono nemmeno determinanti negli equilibri cosmici.

Restando sempre nell’ambito di meccanismi incomprensibili di scarsa rilevanza, ce n’è tuttavia, uno che proprio …. niente. Mi sforzo di comprenderne le dinamiche ma è troppo per me. Che però un po’ di rilevanza, secondo me, l’avrebbe pure.

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Cosmopolitismo da scrivania

Che io sia una persona estremamente, eccessivamente, vergognosamente stanziale è risaputo da chi mi conosce. Mi sono anche guadagnata simpatici appellativi dalle amiche organizzatrici di raduni 😛 proprio per questa mia, diciamo, caratteristica.

Perciò fa specie, lo capisco,  vedermi sognare di andare per un mese a New York, ma anche a Londra o, perché no, a Berlino. Lugano? Ok, anche Milano.manh

La verità è che, vada per il mio tendenziale immobilismo, pardon stanzialità; che è soprattutto una forma di pigrizia e di timore claustrofobico per le troppe-ore-di-volo. Ma, forse proprio per quell’immobilismo, la realtà locale e provinciale, priva di attrattive, di eventi,  di tutto, finisce per stare stretta.

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Hobbyterapia

Ho sempre sostenuto che un hobby serva a far pace con sé stessi.

A farsi perdonare le scelte sbagliate con cui ci massacriamo contro natura. A tirare un respiro profondo, per uscire dalle apnee della quotidianità. A sottrarci per poco tempo a doveri imperiosi. Ma anche per acquisire quella energia che potrà esserci di aiuto alla ripresa delle nostre attività usuali.

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Le Palme

Il Crocifisso scolpito nell'ulivo (Cappella del Palazzo ruggeriano di Altofonte)
Il Crocifisso scolpito nell’ulivo

Ho sonno.

Il pomeriggio della domenica che nel mio immaginario è occasione di distrazione, attenzioni alla famiglia, qualche uscita fuori porta, lunghe telefonate; e magari anche sistemazione in casa di quelle cose che si rinviano continuamente e per le quali non c’è mai tempo…

Ecco, quel tipo di domenica pomeriggio mi è, in pratica, sfumato.

Ci sarà stato più di un centinaio di persone nella cappella normanna; Continua a leggere “Le Palme”