Elasticità, chi è mai costei?

Giovedì, 8:55. Con i gomiti puntati sull’alto bancone e le mani a sorreggere il mento, aspetto che scocchino le 9:00 in punto, per essere autorizzata a formulare il mio quesito all’impiegato addetto all’ufficio.pi01

Nessun altro utente, oltre me, è presente. Ma in teoria neanche io lo sono: sono più o meno  un fantasma. L’impiegato è assolutamente inerte, non si sta occupando di niente, non sta interagendo con nessuno. Accomodato passivamente sulla sua sedia nera, lo sguardo nel vuoto davanti a sé, aspetta i minuti come si attende l’avverarsi di una profezia. Ed anche come se, ruotando il capo verso di me, presente ma neanche tanto in quella stanza, rischiasse la folgorazione.

Continua a leggere “Elasticità, chi è mai costei?”

Annunci

Perché il finale è sempre a sorpresa

Credo che resterà per sempre impresso nella mia memoria e le sensazioni che ne sono

MSDDEAD EC028

 derivate torneranno vive e vibranti tutte le volte che il ricordo riaffiorerà, il giorno in cui mi accorsi di aver errato una notifica, un errore enorme, in quel caso. Perché si trattava di un atto di appello da notificare entro un termine perentorio e la notifica errata fuori tempo limite significava, semplicemente, la improcedibilità dell’appello;

Continua a leggere “Perché il finale è sempre a sorpresa”

Soffocati sussurri di vita

 

DSC_1638

Stamattina ho bisogno di guardare il cielo, col suo azzurro intenso e lontanissimo, mentre batuffoli spumeggianti lo attraversano velocemente, incalzati dal vento operoso di primavera.

Stamattina ho bisogno di far scorrere le mie dita sulla pelle rugosa e muschiata del grande gelso, affondarle nei solchi che percorrono il tronco massiccio e incontrare i piccoli operai della natura.

Continua a leggere “Soffocati sussurri di vita”

Chiamatemi supporto psicologico

Arresto subito il flusso dei miei pensieri e mi decido a rispondere al telefono. Dall’altro capo una voce che per un istante esito a classificare nel genere. Cercando forzatamente di assumere una intonazione formale, chiede di poter parlare con l’Avvocato. Finalmente capisco che è donna e le confermo che sono io, invitandola a parlare pure. Il tono volta repentinamente al compassionevole e al lacrimevole. Anzi diventa proprio piangente. Sono combattuta tra la pietà e il fastidio, ma vorrei non trapelasse né l’uno né l’altro.

Continua a leggere “Chiamatemi supporto psicologico”