Inaspettatamente

Inaspettatamente, davanti ai miei occhi si estendono le larghe foglie delle zucchine, si disperdono con i loro giovanissimi rametti, al di sotto ed intorno a tronchi, altre piante, pietre e terrazzamenti…. Inaspettatamente perché non più di 10 ore fa sono stata qui, ad osservare le gocce d’acqua che, dai tubi, lentamente dissetano le mie piantine. E, sempre inaspettatamente, all’ombra di quel fogliame largo, esteso  e uniforme come un tappeto, ho scorto le prime zucchine: ebbene si, ancora inaspettatamente, perché semplicemente ieri sera non c’era nulla e oggi le trovo già lunghe quasi 10 cm…

In quel momento penso che vorrei mettere una telecamera di sera e poi, il giorno dopo, rivedere in time lapse le immagini di una crescita che ha del prodigioso.

La verità è che sto qui ad osservare la meraviglia della natura, il suo incessante lavoro di sempiterna creazione, distruzione e rigenerazione, e sento di voler abbandonare a quei sassi, a quella terra feconda un po’ del dispiacere che sento nelle profondità del mio essere. Un dispiacere che un tempo sarei stata incapace di individuare nei suoi esatti contorni e di dargli un nome. Oggi posso dire di avere una netta consapevolezza di quel che mi logora dentro, del quanto e soprattutto del perché, e ciò dovrebbe aiutarmi a sbarazzarmene velocemente. Lo schermo della mia mente, accanto a questi giovani rametti e alle prime zucchine mi mostra anche dei volti.

Per la prima volta nella mia vita professionale avverto il peso dell’avere dei nemici, tanti nemici. Le mie controparti, gli avversari dei miei clienti per i quali inevitabilmente anche io sono un elemento di disturbo esattamente alla stregua dei miei clienti. E’ naturale, fisiologico, se scegli una professione basata sul conflitto.

Inoltre non è neanche una novità, se consideriamo che son quasi vent’anni che esercito questa professione. Ma oggi il pensiero alla quantità di queste persone che avverto contrarie, mi provoca un profondo fastidio, non sono abituata ad avere nemici veri e rancorosi… al massimo avversari, che per lo più riconoscevano il gioco delle parti e permaneva un lato rispetto. I conflitti di questi giorni invece sono pesanti, e come il caldo, che con l’umidità lo avverti più opprimente, nell’ombra delle emozioni, si trasformano in tristezza. Offese personali, clienti che si fanno scudo dei legali inalberando questioni che, tante volte, di giuridico hanno assai poco, solo perché non le affronteranno a viso aperto, ma ciascuno manderà il suo prode cavaliere.

Ripeto spesso, anche a me stessa, quanto spiacevole sia una professione che si basi sul conflitto, che ti costringa ad avere degli avversari anche quando non ne vorresti, che anziché fondarsi sulla ricerca dell’armonia, crei la propria struttura sulla quantità di ferite che riesci ad infliggere. Sofferenza. E’ ben vero che tante volte si riesce a raggiungere degli accordi, a smorzare tante asperità, a smussare gli spigoli, giungendo a soluzioni che possano andar bene ad entrambi, o chissà, a nessuno. Ma non è la normalità. L’accordo arriva sempre dopo un lavoro lungo ed estenuante, che sfianca anche chi ne trarrà benefici, e non sembra mai abbastanza imminente. Poi arriva, inaspettatamente.

 

Annunci

5 pensieri su “Inaspettatamente

  1. come le zucchine che dalla notte al giorno dopo crescono in modo prodigioso, anche nella vita ci facciamo dei nemici in modo inaspettato. Giusta la tua riflessione sulla tua professione. Ma non solo nella professione ma anche nella vita di tutti i giorni i nemici crescono in modo inaspettato e senza che noi facciamo qualcosa.

    1. Questo apre altre maglie: puoi farti nemici senza aver fatto qualcosa? sembra un controsenso, ma pensandoci su un attimo non è così difficile. Basta che uno costruisca un suo pensiero su di te e lo condivida con il suo migliore amico, e il gioco è fatto. Perché, come diceva Manzoni, ogni nostro migliore amico, ha, a sua volta, il suo migliore amico (che non siamo noi)

Rispondi a newwhitebear Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...