Cosmopolitismo da scrivania

Che io sia una persona estremamente, eccessivamente, vergognosamente stanziale è risaputo da chi mi conosce. Mi sono anche guadagnata simpatici appellativi dalle amiche organizzatrici di raduni 😛 proprio per questa mia, diciamo, caratteristica.

Perciò fa specie, lo capisco,  vedermi sognare di andare per un mese a New York, ma anche a Londra o, perché no, a Berlino. Lugano? Ok, anche Milano.manh

La verità è che, vada per il mio tendenziale immobilismo, pardon stanzialità; che è soprattutto una forma di pigrizia e di timore claustrofobico per le troppe-ore-di-volo. Ma, forse proprio per quell’immobilismo, la realtà locale e provinciale, priva di attrattive, di eventi,  di tutto, finisce per stare stretta.

Chiuso il periodo feriale in cui aria aperta/campagna/silenzio sono soprattutto delle necessità, con la ripresa del lavoro, diventano avvilenti, opprimenti, quando non ti annichiliscono.

Inoltre, la realtà delle piccole cittadine, in cui ad ogni metro ti fermi o vieni fermato da gente che conosci, che ti sottopone quesiti legali al volo, che ti chiede di casa-scuola-chiesa, che monitora i tuoi spostamenti, diventa una specie di trappola.

E allora quasi desideri il paradosso della metropoli: grande, popolosa, congestionata, ma dove sei sostanzialmente solo. Quello che generalmente è il tipico atto di accusa delle metropoli, come i luoghi in cui vengono meno le relazioni con vicini e conoscenti, in cui ciascuno vive da solo nel suo microcosmo,  in cui trionfa l’individualismo a scapito della solidarietà, e in cui l’isolamento viene compensato da una socialità soltanto virtuale.

ny_panEcco, quello è ciò che oggi mi ritrovo a desiderare: di camminare con un bicchiere di caffè in mano per le strade di una grande metropoli, in cui nessuno mi conosce, nessuno  mi ferma, in cui poter camminare vestita come mi pare senza preoccuparmi del pettegolezzo incombente. Di immergermi in un tessuto metropolitano, in cui sei un puntino nella folla, in cui dalla piccola bottega alla blasonata boutique, dal singolo monumento alla galleria d’arte, dalla chiesetta alla cattedrale medievale, dai piccoli studi ai templi dell’alta finanza, è tutta una realtà commerciale, professionale e culturale a perdita d’occhio.

E dove non puoi annoiarti, no, certamente non ti annoi. Dove la mente ha possibilità di vagare, anche solo per osservare silenziosamente le curiosità in cui sei costantemente immersa.

Stanziale si, sempre. Ma in una metropoli fa un altro effetto.

 

 

Annunci

Il tuo commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...