Hobbyterapia

Ho sempre sostenuto che un hobby serva a far pace con sé stessi.

A farsi perdonare le scelte sbagliate con cui ci massacriamo contro natura. A tirare un respiro profondo, per uscire dalle apnee della quotidianità. A sottrarci per poco tempo a doveri imperiosi. Ma anche per acquisire quella energia che potrà esserci di aiuto alla ripresa delle nostre attività usuali.

Ho sempre avuto un bisogno fisico di attività alternative. Nel tempo i miei hobby sono cambiati: lasciati e sostituiti con altri più gratificanti.

Da quattro anni ormai il mio hobby fisso si è trasferito in cucina, ed ha il suo acme nella decorazione di torte con la pasta di zucchero. Ma anche quel piacere è andato un po’ scemando, man mano che per alcune occasioni si è trasformato in un dovere, man mano che è diventato un hobby inflazionato, perdendo molto di quella eccezionalità che lo contraddistingueva al tempo in cui mi ci affacciai per la prima volta. In verità quando mi si presenta l’occasione di “torteggiare” la passione torna viva e pulsante e, mentre impugno spatoline e ball tool, entro in quel mondo dolcissimo, dimenticando tutto il resto.

img_3205Tra le pieghe di petali di zucchero, foglie e pistilli; negli indumenti di personaggi di fantasia che mi sforzo di riprodurre nella maniera più verosimile (non sempre con successo…), tra cutter e calchi in cui srotolo nastri di zucchero o cioccolato…. lì mi sembra di dare un senso alla mia vita. Parlo con la mia creatività, repressa e annichilita, dandole ancora una chance. Lascio che le mie dita ondeggino e premano sulla pasta di zucchero alla ricerca della forma ottimale, quella più convincente, quella che soddisfa la mia incontentabile voglia di bellezza.

Di fronte ad un’anima duplice, nell’eterno conflitto tra pragmatismo e spiritualità, tra il piacere ed il dovere, che raramente trovano pacifica sintesi, occorre trovare uno spazio per entrambe, e nel mio caso, si tratta di lasciare che i polpastrelli smettano per un po’ di pigiare i tasti del computer e si dilettino sugli stampi delle ortensiedolcetti
.

Quando non ho occasione di cimentarmi con la grande impresa della torta decorata, preparare dei semplici pasticcini alle mandorle, può bastare per godersi il benefico effetto terapeutico. L’appuntamento con le ortensie è solo rimandato!

 

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2 risposte a Hobbyterapia

  1. Misterkappa ha detto:

    Bel post, mi piace! 🙂

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